Gi vs No-Gi: differenze, attrezzatura e da quale iniziare
Gi e no-gi sono la stessa arte con due grammatiche diverse. Cambiano le prese, il ritmo, i regolamenti e — soprattutto per chi inizia — l'attrezzatura da comprare. Qui trovi il confronto completo e cosa serve davvero per ciascuna delle due classi.
1. Le differenze tecniche fra gi e no-gi
Nel gi si combatte con il kimono: le prese su colletto, maniche e pantaloni sono legali e diventano il cuore del gioco. Il ritmo è più lento e controllato, le strangolazioni con il tessuto (cross collar, loop choke, bow and arrow) sono centrali e la guardia ha molti più punti di ancoraggio.
Nel no-gi si combatte con rash guard e shorts o spats: senza tessuto le prese si fanno su polsi, collo, anche e sottoascelle, il ritmo è più veloce e le transizioni contano più del controllo statico. Prevalgono ghigliottine, darce, anaconda e i sistemi di leg lock.
2. Cosa serve per allenarsi: due corredi a confronto
| Capo | Gi | No-gi |
|---|---|---|
| Kimono | Indispensabile (giacca + pantalone) | Non usato |
| Cintura | Sì, del proprio grado | No (grado indicato dalla rash guard) |
| Rash guard | Consigliata sotto la giacca | Indispensabile |
| Shorts | No | Sì, senza tasche né cerniere |
| Spats | Opzionali sotto il pantalone | Molto consigliati |
| Paradenti | Consigliato | Consigliato |
3. Da quale iniziare
Se la tua accademia segue il percorso tradizionale, si parte dal gi: il gioco più lento lascia il tempo di capire posizioni, leve e sequenze, e le prese sul tessuto insegnano un controllo che poi torna utile anche senza kimono. Molte cinture nere consigliano questa strada per i primi mesi.
Se il tuo obiettivo è la competizione no-gi, il grappling o la MMA, ha senso allenarsi prevalentemente no-gi fin da subito, tenendo però qualche sessione con il gi per costruire base e dettagli di controllo.
4. Regolamenti: cosa cambia in gara
- Gi — colori ammessi bianco, blu reale e nero, misure di manica e pantalone verificate con lo shoyo, patch solo nelle aree consentite. Tutti i dettagli nella guida ai gi approvati IBJJF.
- No-gi — rash guard aderente con almeno il 10% del colore del proprio grado, shorts senza tasche, bottoni o cerniere; spats consentiti sotto gli shorts.
- Leg lock — nel no-gi le tecniche consentite sulle gambe sono più ampie già dai gradi intermedi, mentre nel gi restano più limitate.
5. Il costo reale dei due percorsi
Il gi ha un costo iniziale più alto (kimono e cintura) ma dura anni. Il no-gi parte più basso, però richiede più capi in rotazione: rash guard e shorts vanno lavati dopo ogni sessione, quindi servono almeno due o tre set se ti alleni con continuità. Chi frequenta entrambe le classi mette in conto un kimono, due rash guard, un paio di shorts e uno di spats.
Domande frequenti su gi e no-gi
Meglio iniziare il BJJ con il gi o no-gi?
Per la maggior parte dei principianti il gi è il punto di partenza migliore: il ritmo più lento e le prese sul tessuto facilitano l'apprendimento del controllo posizionale. Chi punta al grappling o alla MMA può iniziare no-gi, mantenendo però qualche lezione con il kimono.
Posso usare la stessa attrezzatura per gi e no-gi?
La rash guard è comune a entrambi. Il kimono serve solo nel gi, mentre shorts e spats servono nel no-gi. Non si entra sul tatami no-gi con i pantaloni del gi né con shorts dotati di tasche o cerniere.
La cintura conta anche nel no-gi?
Sì, il grado resta lo stesso, ma non si indossa la cintura: in gara viene indicato dal colore presente sulla rash guard, che deve contenere almeno il 10% del colore del proprio grado.
Il no-gi è più faticoso del gi?
Di norma sì a livello cardiovascolare: senza prese sul tessuto le posizioni si perdono più in fretta e il ritmo è più alto. Il gi richiede invece più forza di presa e resistenza isometrica su mani e avambracci.
Continua su Ethnos
Vedi i gi Ethnos, le rash guard, gli shorts e gli spats. Per il corredo completo del principiante leggi la guida all'abbigliamento BJJ.
