Spats BJJ: a cosa servono, come sceglierli e che taglia prendere
Gli spats sono la parte meno raccontata del corredo da grappling, eppure sono quella che protegge di più la pelle. Qui trovi a cosa servono, come si abbinano a shorts e gi, cosa guardare nella costruzione e come scegliere la taglia giusta.
1. Perché si usano gli spats nel BJJ
Gli spats sono i leggings compressivi da grappling. Nel no-gi coprono la pelle nelle zone che strisciano di più sul tatami — ginocchia, stinchi, caviglie — riducendo abrasioni e il contatto diretto con il sudore altrui, e quindi il rischio di micosi e infezioni cutanee.
Sotto il gi hanno un'altra funzione: evitano che il pantalone del kimono sfreghi sulla pelle e mantengono i muscoli caldi, cosa utile soprattutto d'inverno e nel rientro da infortuni muscolari.
2. Spats, shorts o entrambi
- Solo spats — massima protezione e nessun tessuto libero da afferrare. È la scelta di molti atleti no-gi.
- Spats + shorts sopra — combinazione più diffusa in palestra e ammessa in gara IBJJF no-gi; unisce copertura e comfort.
- Solo shorts — più freschi d'estate, ma lasciano ginocchia e stinchi esposti allo sfregamento.
3. Materiali e costruzione
- Poliestere-elastan 80/20 o 85/15 — elasticità che dura e asciugatura rapida.
- Cuciture flatlock — piatte, non irritano il ginocchio nelle posizioni a terra.
- Rinforzo sulle ginocchia — la zona che cede per prima nel grappling.
- Cavallo a gusset — pannello a losanga che evita che la cucitura ceda nelle aperture di guardia.
- Elastico in vita largo — resta in posizione senza stringere il diaframma.
La stampa deve essere sublimatica: le grafiche a caldo su un leggings da grappling si screpolano nel giro di poche settimane.
4. Taglia e vestibilità
Gli spats devono essere compressivi ma non costrittivi: aderenti su coscia e polpaccio, senza pieghe libere che l'avversario possa afferrare, e con la vita che non scivola quando fai un ponte. Scegli sulla base di altezza e peso indicati nella scheda prodotto; se sei fra due taglie e hai cosce sviluppate, prendi la maggiore.
La lunghezza corretta arriva alla caviglia: spats troppo corti risalgono sopra il polpaccio durante il rolling e perdono la funzione protettiva.
5. Igiene e manutenzione
- Lavaggio immediato dopo l'allenamento, a 30 °C e al rovescio.
- Nessun ammorbidente e nessuna candeggina.
- Asciugatura all'aria e all'ombra, mai in asciugatrice.
- Due paia in rotazione se ti alleni più di due volte a settimana.
Stesse regole per rash guard e shorts: vedi la guida completa alla cura dell'attrezzatura.
Domande frequenti sugli spats
A cosa servono gli spats nel BJJ?
Proteggono la pelle di ginocchia, stinchi e caviglie dallo sfregamento sul tatami, riducono il contatto diretto con il sudore altrui e quindi il rischio di infezioni cutanee, e mantengono la muscolatura compressa e calda.
Gli spats sono ammessi in gara no-gi?
Sì. Il regolamento IBJJF no-gi consente gli spats, da soli o sotto gli shorts, purché siano aderenti e senza tasche, bottoni o cerniere.
Si possono portare gli spats sotto il pantalone del gi?
Sì, è una pratica comune: riducono lo sfregamento del kimono, mantengono il calore muscolare e migliorano l'igiene. Non devono però sporgere oltre l'orlo del pantalone in competizione.
Cosa si mette sotto gli spats?
Un boxer compressivo tecnico oppure nulla: la biancheria in cotone crea pieghe, trattiene sudore e provoca irritazioni durante il rolling.
Quanti paia di spats servono?
Due paia coprono bene un allenamento tre volte a settimana, perché ogni paio deve asciugare completamente all'aria prima del riutilizzo. Chi si allena tutti i giorni ne tiene tre.
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